Cosa scrivere nella newsletter

Tante creative mi chiedono: cosa ci scrivo nella benedetta newsletter? Dato forse il proposito più gettonato per il 2018 è proprio quello di creare la newsletter, ho pensato di scrivere qualche consiglio sui contenuti che potresti inserire. 

Cosa scrivere nella newsletter

Racconta cose che non racconti sui social

La newsletter è un mezzo più intimo e più raccolto di altri canali (blog, social) e quindi permette di creare un’atmosfera che favorisce il racconto di cose più personali. Non sto dicendo che devi usarla per confessarti (come vedrai più avanti) ma che puoi differenziare i contenuti e inserire nella newsletter quelle informazioni più personali, contestualizzate col brand, che non ti senti a tuo agio a raccontare sui social o sul blog. L’importante è che tieni a mente il perché le persone si sono iscritte alla tua newsletter, il tuo target e cliente ideale e che anche questo mezzo serve ad esprimere il tuo brand.
Sicuramente puoi usarlo per entrare nelle vite delle persone che ti seguono, in rapporto più stretto e personale. Fanne buon uso!

Mostra anteprime di prodotti o servizi

Quando le persone si iscrivono alla tua newsletter, ti stanno quasi dando le chiavi di casa, perché ti permettono di entrare in uno spazio super personale, ovvero la loro casella di posta. Puoi reciprocare questa fiducia mostrando loro le anteprime dei tuoi prodotti o servizi, per raccogliere pareri e dimostrare quanto apprezzi l’opinione di queste persone che, presumibilmente, sono i tuoi fan più accaniti. Loro risponderanno, perché amano il tuo brand, e tu avrai informazioni succose da usare per migliorare quello che fai; è una figata pazzesca, no?

Coccola, con sconti o regali

Proprio perché sono i fan più accaniti, gli iscritti alla tua newsletter vanno coccolati! Pensa a sconti o regali pensati solo per loro. Puoi creare file scaricabili o cose molto semplici per te da fare, che però per loro hanno un valore molto alto. 

Per esempio Pretty in Mad, in una sua newsletter, ha offerto uno scaricabile e un codice sconto; come puoi vedere ha anche annunciato delle news in anteprima. Pensa alla felicità dei suoi fan!

Ispira, condividendo riflessioni o risorse

A seconda di come imposti i tuoi canali di comunicazione e dello scopo assegnato alla newsletter, potresti anche scegliere di usarla per ispirare i tuoi lettori. Puoi condividere riflessioni o risorse, che spingano gli iscritti a fare qualcosa, che sia semplicemente pensare, migliorare un aspetto della propria vita oppure imparare qualcosa di nuovo.

Local Milk (una blogger americana),  condivide le sue riflessioni sugli aspetti di essere un’imprenditrice e le trasforma in piccole guide che chi legge può attuare per la propria vita, anche se non fa lo stesso lavoro di Beth. Beth usa un linguaggio diretto e informale e spinge al cambiamento con dei piccoli challenge a fine email, così che chi arriva alla fine dell’email sarà ispirato invogliato a mettere in atto i consigli. 

Invita agli eventi

Da un lato più pratico, la newsletter può fare le veci della vecchia “partecipazione” cartacea ed essere usata per invitare i tuoi fan agli eventi che organizzi o a cui partecipi. E no, non è la stessa cosa di scriverlo sui social, perché ricevere l’invito nella propria casella è molto più personale e le persone saranno più propense a raccoglierlo. 

Ogni volta che arriva l’invito del “venerdì birrette” dalla newsletter di Zandegù, mi verrebbe voglia di rispondere di sì, salvo ricordarmi dei 650km che ci separano.

Errori da evitare nella scrittura della newsletter

Effetto “il mio diario segreto”

A meno che tu non sia una lifestyle blogger la cui attività primaria è raccontare cosa fai, come vivi, e tutti i fatti tuoi, considera che, riversare le tue pene, insoddisfazioni, racconti iper personali nella newsletter che spedisci ai tuoi potenziali clienti, potrebbe non essere un’ottima idea. Considera sempre l’immagine che vuoi dare del tuo brand e che instaurare un rapporto personale coi tuoi clienti  non vuol dire “parlare ai tuoi clienti come se fossero tua sorella”. Chiediti sempre se quello che stai scrivendo può interessare qualcuno oltre te e i tuoi amici e, nel dubbio, evita.

Effetto “tanto per farla”

Niente è peggio di una newsletter fatta a casaccio, senza uno scopo e con contenuti sciatti. Si capisce subito se l’hai realizzata di corsa, buttandoci dentro le prime cose che ti passavano per la testa, magari piena di errori e imperfezioni. Tra una newsletter tanto per e una newsletter non inviata, io voto per la seconda!

Effetto “compra compra”

Proprio perché chi ti dà la sua email compie un atto di fiducia nei tuo confronti, cerca di ricambiarlo senza appestarlo di “messaggi pubblicitari”. Una newsletter il cui scopo è unicamente quello di vendere, fa l’errore di non dare niente agli iscritti, ma pretendere da loro e basta. Non sto dicendo che non devi mettere il link al tuo negozio o ricordare a chi legge che può comprare da te! Certo che devi farlo, dato che è la newsletter di un brand, però questi inviti vanno fatti con discrezione e non devono essere l’unico contenuto che offri, altrimenti corri il rischio di perdere gli iscritti o, peggio, essere cacciata nello spam.

Tu ce l’hai la newsletter? Cosa ci scrivi? Quali sono le tue newsletter preferite? Raccontamelo nei commenti!