Newsletter per artigiani

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1.2. Paure e dubbi

Ogni volta che nomino la parola newsletter sui social, di persona o nella mia, di newsletter, sono innumerevoli i commenti e le reazioni di paura, orrore e raccapriccio. Occhi sgranati e smorfie, mani in fronte, teste che si scuotono. 

Cosa ti spaventa di più dell’aprire una newsletter?  

Ho posto la domanda a chi mi segue sui social e le risposte mi hanno stupito per la loro omogeneità. 

Vediamo quali sono queste paure e dubbi e cerchiamo di sfatare alcuni miti:

1. Al primo posto c’è sicuramente la paura di non avere argomenti interessanti per gli iscritti e di risultare noiose e banali, di non riuscire a catturare l’attenzione dei lettori e quindi perdere iscritti o ADDIRITTURA, che le email vengano cestinate. 

Come qualsiasi strumento di comunicazione, bisogna cercare di capire di cosa parlare nella newsletter, però ti prego di considerare alcuni fattori:
a. chi si iscrive è già interessato a ciò che fai, altrimenti non ti darebbe la sua email. Iscriversi a una newsletter è mediamente più laborioso di mettere un like a un profilo o a un post, richiede quindi una motivazione maggiore.

b. tu vendi prodotti, quindi non devi trovare “informazioni” interessanti, perché non è ciò che chi si iscrive alla tua newsletter vuole ricevere. Probabilmente chi segue il tuo brand è interessato a ciò che fai, quindi puoi condividere con loro il tuo lavoro, meglio ancora, il frutto del tuo lavoro, ovvero i prodotti che crei.

Se ricevi delle newsletter di brand che ami, vai a guardare cosa scrivono; è probabile che in realtà ci sia poco testo, un messaggio chiaro e semplice, una o più foto di prodotti e uno o due inviti all’azione.

2. Un’altra preoccupazione frequente è quella di non avere tempo e costanza, ovvero di “lanciare” la newsletter e poi non riuscire a seguirla, magari deludendo gli iscritti.

Ok, lo capisco, hai tante cose da fare e devi farle tutte tu, però puoi tagliare questa attività sulle tue esigenze. Per esempio potresti fare delle email semplicissime, con una foto prodotto con un invito all’azione, che ci metti cinque minuti a farle, e stare a posto così. Quando avrai più tempo potrai magari studiare come inserire altri elementi, ma sappi che l’importante è che gli iscritti abbiano tue notizie e vengano mandati al tuo sito (possibilmente per acquistare).

Se le cose funzionano, potresti addirittura decidere di stare meno sui social e investire il tuo tempo nella newsletter.

3. L’ultima paura è quella legata al “Come fare a…” dove i puntini sono: norme e leggi, aumentare gli iscritti, trovare argomenti, collegare mailchimp al sito, eccetera. 

Di tutto questo parleremo in questo corso, quindi spero che alla fine le tue paure saranno dissipate e ti sentirai pronta a far partire la tua newsletter!