10 cose da sapere per vendere online

La crisi economica degli ultimi anni ha spinto e spinge tuttora tante persone a cercare di creare da zero il proprio lavoro. Ogni anno tantissime donne e uomini provano a mettere in piedi un’attività creativa basata online e si riversano come palline impazzite nell’internet, in preda a dubbi e incertezze. Spesso si tratta di persone non abituate a usare la rete per lavoro e questo non le aiuta a dissipare le tante domande che si pongono e pongono incessantemente nei gruppi Facebook o nei forum dedicati all’handmade e, occasionalmente anche a me, via messaggi e commenti sui social o via email.

Dato che nessuno nasce imparato, di seguito c’è una lista di competenze di base che devi acquisire se anche tu stai iniziando questo percorso. Sono tutte competenze non specializzate (quindi non relative a un particolare ambito) che però ti servono per acquisire tutte le altre (quelle specializzate) e lavorare in autonomia su internet.
Ti invito ad armarti di buona volontà, voglia di scoperta e infinita pazienza: i primi tempi ti sembrerà di navigare in acque ignote, ma ti prometto che, in poco tempo, prenderai familiarità con questo mondo e riuscirai a districarti con estrema non-chalance.

Passando al sodo, ecco la lista di cosa devi avere o saper fare prima ancora di imparare tutto quello che riguarda la vendita online:

1. Trovare le informazioni in autonomia

Quando si lavora su internet è imperativo che internet si sappia usare. Se non sai qualcosa, non andare a chiederlo a destra e a manca, ma cerca su Google.
Apri Google, digita la tua domanda e vedi quali sono i risultati. Se ti sembra che non ci sia la risposta che serve a te, prova a parafrasare i termini di ricerca, fai diversi tentativi perché magari hai usato le parole sbagliate. Hai cercato in inglese? Se non sai l’inglese, traduci la domanda con Google Translate (no, non ti metto il link, te lo devi andare a cercare!) e vedi cosa esce. Traduci gli articoli in inglese sempre con Google Translate e, se ancora non hai trovato, prova ancora. La risposta è lì fuori! E Google la sa!
Se proprio non trovi quello che cerchi, chiedi in qualche forum o gruppo dedicato al tema che ti sta a cuore, così che chi sa potrà risponderti e la tua domanda sarà utile a qualcun altro. Prima però controlla che non sia già stata fatta. Ti assicuro che il 99% delle volte è così, perché tutti passano dagli stessi ostacoli e dubbi.
L’ultima spiaggia è quella di chiedere privatamente a qualcuno che tu ritieni sappia la risposta alla tua domanda, però ti invito a riflettere: sei sicura che Google non abbia la risposta? Hai cercato bene? Sei sicura che questa persona sappia la domanda? Hai cercato nel suo blog?
Se ti rivolgi a un professionista, valuta se acquistare una sua consulenza.
Se ti rivolgi a un collega, valuta il fatto che stai rubando del tempo prezioso.
Considera che queste persone potrebbero non rispondere subito e, se il tuo problema è urgente, faresti prima a cecare da te la risposta.
Questa ultima soluzione, quindi, deve quindi essere davvero l’ultima e non la prima, perché la pigrizia, per chi vuole creare il proprio lavoro, non è contemplata e, se non hai voglia di cercare su Google, forse, non meriti una risposta.

2. Avere un conto corrente

A volte leggo le domande delle aspiranti venditrici su Etsy (che richiede un conto corrente per ricevere i soldi delle vendite) e mi meraviglio di sapere che non hanno un conto corrente.
Siamo nel 2017 e a me pare inconcepibile che una donna non abbia un proprio conto in banca, indipendente da quello del marito. Quindi sì, puoi usare il conto di tuo marito o del tuo fidanzato per ricevere i soldi su Etsy, ma pensa che un conto corrente è facile da fare, oltre al fatto che ci sono soluzioni alternative (carta PostePay Evolution, per esempio, che fa sia da carta ricaricabile che da CC).
Se vuoi fare tutto online, io ho il conto su Widiba e per farlo non devi uscire di casa, non devi spedire plichi di documenti, fai tutto dal PC. Non ci sono scuse!

3. Avere PayPal

Come sopra, PayPal è oramai alla portata di tutti e non mi capacito sul perché non si dovrebbe aprire. Inoltre è utile non solo per ricevere soldi ma anche per acquistare!
Se vuoi lavorare su internet è a mio avviso davvero necessario: le ricariche sulla prepagata sono poco professionali, perché non danno alcuna garanzia al cliente, cosa che invece accade su PayPal. Con una ricarica tu potresti sparire e mai spedire l’ordine; chi garantisce all’acquirente che lo farai? Chi ti conosce? Stai iniziando ora.
PayPal almeno offre la protezione acquirenti e, per questo, crea fiducia, perché sanno che saranno tutelati in caso di truffa o problemi con l’acquisto. Il tuo compito, come quello di tutti gli artigiani e venditori online in Italia, è creare un clima di fiducia verso questo modo di fare spese, così che sempre più persone lo utilizzeranno e ciò sarà a beneficio di tutti.
Sei un pezzetto di un sistema, anche tu devi fare la tua parte così che tutto il sistema poi funzioni bene. Come puoi pensare che le persone comprino da te online se tu non lo hai mai fatto?

4. Sapere spedire

Noto spesso, in chi vuole iniziare a vendere online, un terrore abissale delle spedizioni. Ok, può sembrare complicato e ci vuole un po’ per capire come funziona tutto, ok a volte gli impiegati degli uffici postali sono scortesi o male informati, ma le Poste rimangono l’opzione migliore per spedire all’estero. Studia il sito delle Poste, non farti prendere dallo scoramento, e vai fiduciosa: dopo un po’ di tentativi ci prenderai mano e non avrai più paura di lanciare i tuoi pacchetti in tutto il mondo. Informati anche sulle alternative: i corrieri di solito sono molto cari per l’estero, mentre per l’Italia puoi utilizzare servizi come IoInvio, ParcelScout e simili che offrono sconti sostanziosi anche se non hai la PIVA.
In ogni caso, è imprescindibile studiare e informarsi, senza farsi prendere dallo sconforto. Quindi hop hop!

5. Sapere far di conto

Non devi fare gli integrali per vendere online, però un minimo di matematica serve per capire come fare il prezzo, calcolare quanto ti costano le varie soluzioni di vendita, dedurre quanto ti rimane in tasca, quanto far pagare di spedizione, fare un business plan, e cose così.
Impara a calcolare le percentuali, che è il minimo sindacale per fare quanto sopra.
Tira fuori la tua calcolatrice scientifica (se ce l’hai) e fai un po’ di prove: se il prezzo di un tuo pezzo è di 50€, la spedizione 8€, la commissione Etsy 3,5% e la commissione di transazione 4% + 0,30€, quanto ti rimane in tasca? La soluzione la trovi in fondo alla pagina, ma non barare!

6. Imparare ad usare gli strumenti del mestiere

Se vendi online. questi strumenti sono i social, la piattaforma dove vendi e tutto il contorno di app, tool e tutto il cucuzzaro. Se non lo hai mai usato uno strumento non significa che tu non possa imparare; non devi spaventarti e non devi andare in panico, sfodera i tuoi fondi di pazienza e dacci dentro. Cerca tutorial online, leggi le istruzioni del sito / app / tool, scava su YouTube per i video tutorial e impara tutto quello che c’è da imparare.
Se non fai così non andrai lontano!

7. Familiarità con termini tecnici

Se nel punto precedente hai letto app e tool e tutorial e hai pensato “eh???”  significa che devi rimpolpare il tuo vocabolario di termini tecnici e specifici. Target, mission, branding, postare, stats, cuorare, OOAK, sono solo alcune delle parole strane con cui verrai a contatto. Cosa fare quando accade? Vedi punto 1: googla.

8. Avere senso critico

Questa capacità in realtà ti serve per la vita in generale, però se vuoi installare la tua attività su internet vuol dire che dovrai prestare particolare attenzione a quello che si dice nel settore di tua competenza e non credere a qualsiasi cosa che viene detta.
Non ci sono verità assolute, prendi ogni commento, opinione, lezione con le pinze e cerca altri commenti, opinioni e lezioni che parlino dello stesso argomento. Fermati a riflettere e chiediti cosa ne pensi tu; se non sai niente dell’argomento in questione, studia per apprendere il più possibile, controlla le fonti (sono credibili? Che background hanno? Che interesse hanno a dire quello che dicono? Puoi iniziare subito a fare esercizio, parti dal mio blog!) e poi cerca di applicare quanto appreso o ragionarci su, per capire come funziona per te.

9.Non pretendere che le informazioni cadano dal cielo

Ogni volta che chiedi una cosa a una persona, devi considerare che questa persona spenderà del tempo a darti l’informazione o, a volte, a cercarla al posto tuo.
Perché le risposte dovrebbero arrivarti così, facili? Come pensi che queste persone le abbiano acquisite? Spesso e volentieri hanno cercato su Google al posto tuo.
Ti sembra giusto? Pensi che il tuo tempo abbia più valore del loro?
Quindi ti rimando al punto 1, perché la conoscenza non è come lo spirito santo, non cade dal cielo e per acquisirla ci vuole tempo, fatica, costanza.
Se ti aspetti che gli altri ti diano le risposte ai tuoi problemi, stai mancando loro di rispetto e ti stai facendo un grande dispetto, perché solo faticando acquisirai davvero conoscenze che ti saranno utili e avrai qualche possibilità di farcela.

10. Avere spirito di iniziativa

Quando si comincia una nuova attività, bisogna, spesso, arrangiarsi e sapersela cavare in situazioni che mai si sono affrontate prima. Quando si presenta un problema o hai bisogno di trovare una soluzione, invece di andare in panico e chiedere subito aiuto a tutti, cerca di capire in autonomia come fare, inventa nuove strade e impara a correre da sola verso il tuo futuro. Se ci pensi, è questo il succo di essere creativi, no? Proponi collaborazioni, scolpisci nuove vie che puoi percorrere per arrivare dove vuoi arrivare, metti da parte le insicurezze e la timidezza, ora è il momento di fare le cose, non domani, non tra un mese o tra un anno.

Solo tu sei responsabile della riuscita di questa nuova avventura, quindi dacci dentro!

Soluzione: in tasca ti rimane 45,45€. I costi Etsy totali sono 4,55€: 0,18€ per l’inserzione, 1,75 di commissione 3,5% sul prezzo escluse spedizioni (quindi 50€), 2,32€ + 0,30€ di costi di transazione sull’importo della transazione (quindi 58€).

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