Settembre: strumenti per rimettersi in carreggiata

Ogni settembre è la stessa storia: l’eccitazione per la ripresa del lavoro, i nuovi progetti, i vecchi progetti (visti con occhi nuovi), il caldo che scema, ma anche la fatica di riprendere i ritmi e ritrovare la giusta concentrazione, abitudine persa dopo settimane di vacanza (se si è fortunati) o settimane di caldo bestiale con annesse notti insonni (se si è meno fortunati), che hanno distrutto quei ritmi felici e produttivi, faticosamente conquistati prima di giugno.

Io mi ritrovo, ogni settembre, a fare i conti con tutto ciò e, ogni settembre, cerco soluzioni per riallinearmi, far tornare l’entusiasmo per il lavoro, malgrado le vacanze sempre troppo vicine nella memoria, i sogni di viaggi troppo vivi nella testa.

Quest’anno è particolarmente dura, perché sono stata via più di un mese, viaggiando in Italia e all’estero e un mese con zero routine lavorativa si fa sentire, il mio cervello continua a dirmi “maddeché???” ogni volta che cerco di organizzare le cose da fare.

Di seguito le mie soluzioni per quest’anno, perché ogni anno è diverso, ogni settembre è diverso, la me di quest’anno ha bisogno di cose diverse dalla me dell’anno scorso, quindi mi devo ingegnare. Puff, che fatica!
Partiamo.

Daily Greatness Journal

Un’agenda per (ri)trovare l’ispirazione, la mindfulness e spingere al cambiamento

 

Il Daily Greatness Journal, più che un’agenda, è un librone ed è una guida. Non è datato e questo è stato il motivo per cui l’ho preso prima di partire per le vacanze, perché così, invece di gennaio, ho fatto iniziare il mio anno a settembre, perché oramai è assodato, settembre is the new gennaio.
È un’agenda particolare perché, più che aiutare a programmare il lavoro, aiuta a programmare la vita, i sogni e i cambiamenti che vogliamo attuare. Graficamente è molto bella e curata, aspetto che ha sicuramente influito la mia scelta di comprarla.

Dato che dal sito poco si capisce, ora ti spiego un po’ come funziona il Daily Greatness Journal.

La prima parte è dedicata a capire dove si vuole essere, tra un anno. È un percorso “guidato” con domande a cui rispondere e porta a esplorare i propri valori e le proprie motivazioni per ogni aspetto della propria vita e del sogno o obiettivo ad essi connessi. Perché vuoi perdere peso? Perché vuoi migliorare il rapporto di coppia? Cosa ti spinge a desiderare la tal cosa? Senza motivi forti, infatti, non può esserci cambiamento.

Una volta fatto ciò, è tempo di passare al progetto vero e proprio, per realizzare i propri sogni: “My greatness blueprint” è un foglio da compilare che, per ogni obiettivo che si vuole raggiungere, richiede le motivazioni, i piani dettagliati per raggiungerlo, le scadenze entro cui si vuole arrivare al tale punto, per non perdersi per strada, perché sognare va bene ma solo se si cerca di capire come realizzare il sogno.

Questo piano generale poi deve venire trasposto nel piano annuale, nel piano trimestrale, nel piano mensile e poi in quello settimanale e giornaliero. Facile, no? Ecco appunto, questa parte è la più complessa da capire e mettere in pratica, ma, anche se non si hanno le idee chiarissime, intanto pure solo scrivere qualcosa fa bene e aiuta a processare.

Dopo questa parte introduttiva, inizia l’agenda vera e propria. Ogni pagina è un giorno e in ogni pagina ci sono domande, a cui, a volte, è difficile rispondere. Le tre azioni ispirate per oggi, le intenzioni per il giorno, il mindset che voglio creare per oggi, E se… (inserisci possibilità), cosa ho apprezzato oggi, sono grato per… Sono solo alcuni dei campi da compilare.

Per ogni pagina poi ci sono i controlli, da fare la sera: cosa ho imparato oggi, cosa mi è piaciuto, qual è stata la sfida di oggi che mi può aiutare a crescere, cosa vorrei creare, cosa ho fatto veramente bene, che comportamento voglio migliorare da oggi in poi, quale punto di forza ho usato, e poi, ho meditato? ho fatto attività fisica? ho trovato ispirazione? Le uniche parti che si ripetono sono questi tre check, una zona per il promemoria e poi la parte con le ore della giornata, dove appuntare gli impegni. Il resto cambia ogni giorno, pur con contenuti simili, il che rende il compito di compilare le pagine sempre una nuova e ardua sfida.

Ogni sei giorni c’è un giorno di revisione (la domenica) e a inizio settimana una pagina per programmare gli obiettivi, i progetti e le azioni.
Ogni novanta giorni c’è un’ulteriore pagina di controllo, per capire a che punto si è arrivati con i piani fatti all’inizio: come sta andando? Cosa si può migliorare? Cosa è andato bene?

Ammetto che non è un’agenda semplice da usare, ci ho messo un po’ per capire tutto; ammetto anche che all’inizio mi ha messo un po’ di ansia, perché chiede tante (troppe?) cose.
Non è nemmeno facile rispondere ogni giorno a tutte quelle domande, come si fa a trovare sempre qualcosa di cui essere grati, felici, o ispirati?
Però mi fido dell’autrice e ho quindi deciso di provarci, senza fustigarmi se non riesco a fare tutto.
Non la compilo sempre e non rispondo a tutte le domande e va bene così; cerco di seguire le istruzioni che Lyndelle, l’ideatrice e imprenditrice dietro al Daily Greatness Journal, mi ha dato, ovvero di usarlo quindici minuti la mattina e quindici la sera, e poi semmai aumentare il tempo dedicatogli, gradualmente.
Come ogni cosa è questione di abitudine e più si fa e più facile risulterà farla. Intanto vedo che spiragli di ispirazione iniziano a farsi largo nella nebbia da rientro che ho in testa, quindi spero che stia funzionando davvero!

The Greatness Journal costa un po’, ma secondo me è un prodotto davvero bello e completo. Non è un’agenda da portare in giro, è troppo grande, è un malloppo da tenere vicino al letto o sulla scrivania, su cui buttare l’occhio ogni tanto. Se vuoi acquistarlo (o acquistare gli altri eccellenti prodotti della stessa linea, c’è anche il business journal) puoi farlo da qui, così avrai un piccolo sconto!

Evernote

Uno strumento per organizzare il lavoro e la vita.

Get organized. Work smarter. Remember everything.

 

Come forse ho già scritto in passato, utilizzo Evernote oramai da anni e anni. Nell’ultimo anno ho studiato come usarlo in modo da eliminare tutti gli altri strumenti e applicazioni e avere tutto in un posto, per ottimizzare il mio workflow e non disperdermi tra ottocento siti e app.

Innanzitutto, la cosa che apprezzo di più di Evernote è che posso portarlo con me ovunque. Ce l’ho installato su computer, telefono e tablet, quindi se ho bisogno di annotarmi qualcosa mentre faccio la fila alla posta o ho l’ispirazione per scrivere un post mentre viaggio in treno, non faccio altro che tirare fuori il telefono o il tablet e scrivere.
Evernote può essere comparato a un blocco per appunti, con però tantissime funzionalità in più, che rendono lavorare davvero facile.

Negli ultimi anni lo uso per tutto ciò che riguarda il mio lavoro e la mia vita: ci creo le to-do list delle cose da fare, ci organizzo il calendario editoriale, ci scrivo i post per il mio blog, ci pianifico i viaggi (memorizzo lì i miei biglietti, gli orari del treno, le annotazioni su cosa vedere e dove andare), raccolgo le ricette che trovo online e quelle che mi danno le mie amiche, così le trovo in fretta e le posso anche condividere con loro.
Tutto quello che devo ricordare, lo metto lì, perché, quando non lo faccio, sono cavoli amari! Tipo quella volta che non avevo inoltrato il biglietto del treno modificato (upgrade in prima classe) e mi sono dovuta fare dalla carrozza 9 alla 1, col valigione e col caldo di luglio. Ugh.

Le funzionalità di Evernote che amo di più, quindi, sono:

Evernote lo trovi nella versione gratuita (basic) che ha già tante funzioni utili, poi a pagamento, con abbonamento annuale, a seconda di quello che ti serve. Secondo me costa veramente poco rispetto ad altri strumenti e considerato quanto semplifica la vita.
Ho già detto che lo amo?

Noisli

Tracce sonore per concentrarsi.



Come dicevo, la mia concentrazione, al ritorno delle vacanze, era pressoché nulla. Un po’, con l’arrivo del fresco, le cose sono migliorate, ma l’improvement vero, quello che mi ha fatto fare due o tre ore di lavoro filato senza manco una pausa, è arrivato quando ho iniziato a usare Noisli, tool suggerito dagli Zandezii (grazie Zandezii!).
Noisli è uno strumento che puoi usare da computer o da telefono (però la app c’è solo per iPhone e iPad e a pagamento) e ti permette di ascoltare delle tracce sonore di vario genere, utili sia a farti rilassare che concentrare: il rumore del mare, di un ruscello, del bosco, del vento, del fuoco, della pioggia… Sì lo so, ce ne sono tante di app così, però Noisli è bello, oltre che utile, perché è stato creato da due designer.

La cosa che mi piace di più, è di poter creare delle tracce personalizzate, mixando diversi suoni: un ruscello che passa nella foresta o il vento che soffia al mare. Oppure la pioggia col vento e un treno che passa. Una volta che hai creato le tue tracce, le puoi salvare, così te le puoi riascoltare quando vuoi.

C’è anche un timer, per farti staccare ogni tanto (io lo uso poco, starei ad ascoltare per ore e ore) e una pagina con un semplicissimo text editor, da usare quando proprio tutto il resto ti distrae.
E poi i colori cambiano piano piano, passando da uno all’altro, di continuo e anche questo è rilassante, ma, se vuoi, puoi fermarti su un colore che ti piace di più. Io scelgo sempre le sfumature del blu, perché sono le mie preferite e, a volte, l’arancione, quando ho bisogno di più energia.
Noisli è gratuito e io spero che lo rimarrà per molto tempo!

Qui finiscono i miei consigli, ora è il tuo turno: come affronti settembre e il ritorno ai ritmi normali? Svelami il tuo segreto!

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