E niente, è arrivato quel momento lì, quello in cui ti spiego che cosa è Substack, come funziona e risponderò alla domanda “Substack: newsletter per creativ*?” che sicuramente ti starai facendo. Cercherò di raccontarti le sue peculiarità per aiutarti a capire se va bene per te, nel caso tu sia una persona creativa, se fai artigianato, illustrazione o arte e ti serve una newsletter, o nel caso tu sia una persona che vuole usarlo per lavoro o svago, qualsiasi sia la tua attività.
La premessa è che sto su Substack dal 2022, quando sono migrata dal fu ConvertKit (ora solo Kit) perché troppo costoso per il numero di iscritti che avevo e Substack era l’unico a offrire il servizio a zero spese. Da allora lo uso regolarmente, e non posso lamentarmene.
Aggiungo che se stai cercando una piattaforma etica, temo che Substack non lo sia: la dirigenza ha detto e fatto cose discutibili, sono loschi nella gestione dei dati, con un data breach di qualche tempo fa di cui non hanno detto niente finché non è uscito sui giornali, senza contare che sono pur sempre un’azienda statunitense, con tutto ciò che ne consegue. Detto ciò, non è che ci sia molta scelta se non si hanno dollaroni da cacciare fuori, quindi andiamo.
Substack: cosa è
Substack è una piattaforma che fornisce servizi per condividere contenuti fruibili tramite abbonamento, ma non solo. La considero una piattaforma ibrida, che mischia le carte di ciò che conosciamo (patreon, newsletter, social network, podcast, video) e crea un ecosistema di funzionalità che permettono di mostrare diversi tipi di contenuti a chi si abbona/iscrive.
[Qua inserisco una red flag 🚩: ti ricorda qualcosa? No? Inizia per M e finisce per eta (so cosa hai pensato, possiamo considerarli sinonimi) e il rischio di una piattaforma così te lo spiego in fondo.]
Substack: come funziona
Se ti stai chiedendo come funziona Substack, ti dico che dipende da cosa ti serve. Vuoi solo una newsletter? Puoi tranquillamente evitare di personalizzare la pagina della tua pubblicazione e inviare le email solo agli iscritti in modo che arrivino nella casella di posta ma non siano visibili online.
Vuoi che l’archivio sia disponibile? Allora puoi creare una pubblicazione/blog e rendere i post visibili a tutti oppure solo all3 abbonat3. Vuoi fare un podcast? Bene, carichi le puntate o le registri direttamente da Substack. Vuoi solo guardare i contenuti altrui e interagire con i creator che ami? Avanti così, non c’è problema, puoi scrivere le note, postare foto, video, e fare tutto ciò che fai su Threads, Bluesky, ecc.
Io la uso come una newsletter classica, mista a blog, ovvero mando le email e rendo fruibili i contenuti sul sito. Ho alcuni articoli col paywall, ma l’ho tolto al 99% dei post, perché a. mi sono stufata dei paywall b. non trovo giusto che si debba pagare per ogni cosa 3. voglio divulgare fortissimo. Occasionalmente invio il podcast, quando ho tempo di registrarlo.
Quindi, andiamo più a fondo a capire come funziona Substack, in particolare a capire tutte le cose che puoi farci, tutti i tipi di contenuti che puoi condividere lì e come puoi usarlo per farti scoprire da altre persone.
Unica cosa, tieni presente che per ora il grosso dell’utenza è americana, con l3 italian3 che stanno arrivando in questi mesi (inizio 2026), anche grazie a grossi nomi che hanno iniziato a usare questa piattaforma.
Le funzionalità di Substack:
Come ti accennavo, su Substack puoi fare un sacco di cose per cui ora usi app diverse, tra cui inviare la newsletter.
Ecco tutte le funzionalità di Substack:
- Abbonamenti
Puoi permettere alle persone di abbonarsi mensilmente, annualmente o come sponsor. Per ognuno di questi livelli puoi decidere prezzi e benefici. Ci sono anche gli abbonamenti di gruppo, per cui le persone riceveranno uno sconto: puoi decidere la dimensione dei gruppi e la percentuale di sconto a persona. Potrai quindi inviare i contenuti (post, podcast, chat) per tipo di sottoscrizione (gratuita, a pagamento, sponsor). - Newsletter
Le persone si iscrivono, tu invii la newsletter che arriva nella loro casella di posta, loro possono leggerla lì o anche andare sulla tua pagina Substack e interagire, ovvero mettere cuori, commentare, repostare tutto l’articolo o citare pezzi di testo nelle note (vedi funzione social network più sotto). Puoi impostare alcuni aspetti della newsletter (testata, footer) in modo che siano gli stessi per ogni email, oltre a renderli specifici per diversi tipi di abbonati (gratuiti, a pagamento, sponsor).- Blog
Dato che puoi rendere l’archivio newsletter pubblico, di fatto diventa come un caro vecchio blog, su cui inviare le persone dai tuoi social. Come un blog, puoi ottimizzarlo per i motori di ricerca (SEO), puoi scegliere tra diversi template e personalizzare alcuni aspetti (font, colori, impaginazione). - Podcast
Se ti piace parlare puoi creare un podcast, con messaggi più o meno lunghi, sia caricando i file che registrando direttamente sulla piattaforma (personalmente sconsiglio, meglio editare prima e poi caricare). - Video
Puoi pubblicare video direttamente sulla piattaforma, anche in questo caso puoi registrarlo direttamente o caricare un file (consiglio la seconda opzione). - Sondaggi
Si possono creare sondaggi da inviare via email o via link. Puoi anche scaricare le risposte con file CSV per poi processare i dati altrove. - Formato degli articoli
Nei post (newsletter/blog, video, podcast) puoi inserire il titolo, un testo breve, il corpo del post. La formattazine è simile ai comuni editor di testo, e puoi inserire video e immagini caricandoli direttamente senza necessità che siano ospitati altrove. Mi piace che ci siano le note a piè di pagina, di cui faccio largo uso, e che ci siano formattazioni specifiche per formule, poesia, ricette e altro. Nel post puoi anche inserire sondaggi e pulsanti (es. per iscriversi o portare a siti esterni). Puoi scegliere se mostrare questi contenuti a tutti, agli iscritti (gratis) o agli abbonati a pagamento, e per questi ultimi c’è il paywall che puoi posozionare dove preferisci. Per tutti i tipi di contenuti che usano il formato articolo (quindi newsletter/blog, video, podcast) c’è la possibilità di mettere un’immagine di copertina, che verrà mostrata nella homepage e nella condivisione social, fare la SEO, inserire i tag (per la ricerca dentro substack o da usare come voci di menu nel menu della homepage) e programmare l’invio.
- Blog
- Diretta streaming
Puoi fare una diretta direttamente (ah ah) dalla piattaforma, e puoi scegliere se farla per tutti, per gli iscritti o per gli abbonati a pagamento. - Chat
La chat serve per parlare con le persone abbonate; puoi decidere il livello di abbonamento e cosa possono fare o meno (iniziare chat, inserire contenuti multimediali). - Note (Social network)
La funzionalità social network è per tutti, non solo per chi ha una pubblicazione. Puoi seguire altre persone (senza iscriverti alle loro pubblicazioni) e vedere le loro “note” (post) e interagire. Nelle note puoi mettere testo, immagini e video. Una funzionalità che aiuta la diffusione dei tuoi contenuti è quella di citare nelle note parti di post/newsletter, che così arrivano a un pubblico più vasto. - Raccomandazioni
Ogni pubblicazione può consigliare altre pubblicazione e essere consigliata a sua volta; in questo modo si possono raggiungere più persone rispetto alla cerchia ristretta dei propri iscritti. - Statistiche
Substack offre statistiche abbastanza dettagliate che ti permettono di capire da dove arrivano gli iscritti/abbonati, il grado di fidelizzazione, chi condivide e quanti nuovi iscritti portano le condivizioni di quella persona- - App
La app di Substack è pensata per fruire dei contenuti e non per gestirli, quindi tutto quanto scritto sopra lo devi fare dalla versione web. La app però è utile quando vuoi interagire con chi segui e chi ti segue, in classica modalità social network, oltre ad avere la chat.
Le funzionalità che Substack non ha
Substack è nato come piattaforma per contenuti su abbonamento, quindi mancano le funzionalità professionali tipiche delle piattaforme che conosciamo (Flodesk, Mailchimp, Mailerlite, Kit, ecc.).
Non si possono segmentare le persone iscritte, non si può modificare il form di iscrizione (es. chiedendo altri dettagli oltre l’email), non si possono fare automazioni e non si può integrare Substack col proprio e-commerce. Non puoi quindi usare i dati o le azioni fatte dalle persone sul tuo sito o ecommerce per inviare loro dei messaggi specifici.
Substack è gratis?
Se usi la piattaforma per inviare newsletter gratuite: sì, è gratis, non devi pagare per usufruire del servizio; puoi avere anche 10mila iscritti e inviare email tutti i giorni senza dare un centesimo a Substack, come invece oramai accade per le altre piattaforme.
Se hai degli abbonati a pagamento, ovvero persone che pagano per ricevere o vedere i tuoi contenuti, Substack si prende il 10% su ogni transazione, oltre ad eventuali costi relativi al metodo di pagamento.
Detto ciò, ricordiamoci il detto “se il servizio è gratis allora il prodotto sei tu”: i nostri dati sono merce preziosa e sappiamo di non poterci fidare delle big tech statunitensi. Senza contare che sappiamo anche qual è il ciclo di queste piattaforme, ovvero offrono un ottimo servizio a gratis per acchiappare una base di utenza larghissima, dopodiché, quando hanno intrappolato utenti privati, utenti paganti e aziende, inizia il declino inevitabile verso l’estrazione di valore a ogni costo, che porta la piattaforma a essere un inferno senza uscita. Pensa a Meta e a come chi lo usa per lavoro sia intrappolato senza alternative nonostante la piattaforma sia peggiorata in ogni aspetto negli ultimi anni.
Sustack è una buona scelta?
Specialmente per artigian*, illustrator*, professionist*, piccole attività?
Dipende da quali obiettivi ti poni con la newsletter e da quanto budget hai a disposizione.
In generale, Substack fa per te se:
- sei alla ricerca di un servizio newsletter gratuito, che ti aiuti a crescere grazie al social network interno;
- parti da zero e non hai un ecommerce;
- pensi di attivare l’abbonamento, immediatamente o in futuro per permettere alle persone di sostenerti a prescindere dagli acquisti che fanno sul tuo sito;
- usi tante piattaforme per contenuti diversi e vuoi accentrare gli sforzi su un solo posto (non consigliato ma comprensibile);
Se invece hai esigenze specifiche, come poter integrare la newsletter al tuo ecommerce, segmentare l’audience e fare automazioni, nonché usare template specifici per contenuti specifici, Substack non fa per te, in quanto non offre queste possibilità. In questo caso, per un rapporto costo/qualità elevato, ti consiglio Shopify, in quanto consente di creare una newsletter integrata comprensiva di personalizzazione e automazioni. Oppure puoi provare Flodesk, che secondo me è molto buona e facile da usare (però a pagamento).
Come ogni piattaforma (sic) bisogna imparare a usarla, e bisogna starci dentro in maniera continuativa per vedere arrivare dei risultati. Cerca di interagire con altri profili e pubblicazioni, pubblica spesso, se non articoli, almeno note, ricondividi i contenuti altrui, oltre ai tuoi.
Spero che questa guida ti sia utile, fammi sapere cosa ne pensi e se userai Substack!
Infine, se hai bisogno di aiuto per la creazione, sviluppo e gestione della tua newsletter, qui trovi i miei servizi.
Articolo aggiornato il 4/6/2026, scritto completamento da me, umana, senza l’ausilio di LLM.
