Dove vendere l’artigianato? Quali sono le vetrine e-commerce “migliori”? Come scegliere quella che fa per te?
Negli anni sono nati (e a volte morti), decine di servizi di ecommerce per permettere di creare un negozio online in poco tempo. Quasi tutti i servizi sono migliorati nel tempo, alcuni sono scomparsi (a volte inglobati da realtà più grandi) e, in linea di massima, si equivalgono quasi tutti.
Il mio consiglio, quindi, è di provarli per capire cosa fa per te, in ogni caso ho aggiornato questa guida con le novità degli ultimi anni.
Qui sotto trovi una tabella comparativa in cui ho inserito gli aspetti che ho reputato importanti per me, ovvero il costo, la facilità di utilizzo, i tipi di pagamento accettati, i temi (quanti tipi di template grafici sono offerti?), la personalizzazione (quanto posso adattare questi temi al mio brand inserendo il mio logo, le mie immagini e usando i miei colori?), la possibilità di associare il proprio dominio personalizzato (es. ilmiobrand.it) e la presenza o meno di un’app per mobile sia per la gestione che per l’acquisto, dato che oramai gestire e comprare da un negozio in mobilità è la normalità.

E poi di seguito le mie considerazioni per ognuno.
Nota Bene: le osservazioni che seguono sono frutto della mia (a volte limitata) esperienza con ogni piattaforma, non sono da considerarsi una consulenza né un consiglio per il tuo caso specifico, non posso quindi essere responsabile per eventuali problemi in cui incorrerai in contraddizione a quanto indicato in questo articolo. Ti consiglio di provare tutte le funzionalità che ti servono prima di creare o trasferire il tuo negozio, compresa l’assistenza clienti.
Shopify
Shopify negli ultimi anni si è affermato come piattaforma preferenziale per chi vende online, artigianato o meno, perché è stata in grado di aggiornarsi e migliorarsi per venire incontro alle necessità degli utenti, da vari punti di vista, sia quello grafico che quello delle funzionalità che quello economico (i piani sono stati infatti semplificati rispetto agli inizi).
I punti di forza di Shopify sono la facilità di utilizzo, l’ottimizzazione SEO che funziona ed è facile da implementare (non è così per tutte le piattaforme!) e le tante integrazioni che offre per venire incontro alle più varie esigenze, come per sempio integrare una newsletter, avere statistiche più approfondite, gestire le spedizioni, inserire filtri di ricerca, eccetera.
Per i negozi con tanti prodotti, ho apprezzato la facilità di creare collezioni dinamiche, ovvero delle categorie di prodotti che si aggiornano in base a dei criteri. Per esempio in base ai tag o prezzo o tipo di prodotto.

Puoi accettare tutti i tipo di pagamento, carta di credito, PayPal, Google Pay, Apple Pay, e altri tipi di pagamento che possono variare in base al piano scelto e che permettono anche pagamenti rateali o costi più bassi.
Altre funzioni che mi sono piaciute: i checkout abbandonati, l’inventario, i codici sconto, le gift card, la possibilità di mettere le traduzioni del negozio in tante lingue.
Il vantaggio di Shopify secondo me risiede nella vasta gamma di funzionalità che offre, che sono sicuramente ancora più numerose per i piani più costosi e che permettono di avere un negozio online completo, professionale e facile da gestire.
C’è anche la possibilità di usare la app POS per vendere ovunque (con piano a pagamento) cosa che può essere comoda a chi vende sia online che in negozio e per chi fa mercatini.
L’unico svantaggio di Shopify sono i costi che, per chi inizia, possono essere una barrira, perché per avere una vetrina funzionante serve il piano da 21€ mensili, mentre per altre funzionalità di cui hai bisogno potresti dover installare dei plugin a pagamento.
BigCartel
Mi pare che BigCartel sia stata la prima piattaforma a fornire il servizio di vetrina e-commerce rivolgendosi proprio ai creativi; ricordo che già in anni non sospetti era l’alternativa a Etsy, anche per i suoi costi molto bassi.
Creare una vetrina su BigCartel è molto semplice, il settaggio del negozio è veloce e il negozio è intuitivo da costruire. Mi sembra sia molto adatto a chi ha poco tempo da perdere per capire come funziona una piattaforma e vuole una soluzione pratica e veloce; d’altro canto ha dei limiti per chi vuole iniziare a vendere, perché il pacchetto free ha veramente poche opzioni (solo 5 prodotti!) e quello più costoso (che comunque costa davvero poco) ha un numero limitato di servizi aggiuntivi. Forse potrebbero far pagare di più e rendere il servizio più completo? Comunque sia, nella versione base ci sono pochi temi, la personalizzazione è sufficiente ma limitata (logo, slideshow, colori), mentre la possibilità di cambiare l’HTML è solo per i piani a pagamento, il che mi porta a dire che il piano free è totalmente inutile.
L’unico vantaggio forte che ha BigCartel rispetto alle altre piattaforme, è che non prende una percentuale sulle transazioni e per questo è molto conveniente se si vende molto, dato che il fisso massimo che si può pagare sono 29,99$.
Gli svantaggi che ho riscontrato sono che la app mobile per gestire il negozio che funziona è solo per iOS, quella per Android a quanto pare ha molti problemi (ma ci stanno lavorando) e non permette la traduzione del negozio in più lingue, così che anche a livello SEO, se vuoi fare il sito multilingua, è un disastro.
Supadupa
Supadupa è molto semplice da usare, forse il più semplice di tutti e mi pare un buon compromesso tra professionalità e facilità di utilizzo.
Anche Supadupa si rivolge ai creativi e lo fa proponendo tanti temi per la tua vetrina davvero ben fatti per far risplendere qualsiasi prodotto. Ha le funzionalità che servono come i codici sconto, la gestione dei profili di spedizione, pagamenti con carte di credito e PayPal. Si può mettere su un bel negozio con tutto quello che serve in poco tempo a costi contenuti.
Secondo me il vantaggio principale di Supadupa è che è fortemente personalizzabile (colori del tema, immagini, font, slideshow) ed è davvero facile da usare.
Svantaggio: lo svantaggio maggiore lo riscontro facendo il confronto con altre piattaforme che a parità di prezzo forse offrono di più e per l’assenza di possibilità di tradurre il negozio in più lingue, cosa che mi sembra oramai necessaria.
Wix
Wix è una piattaforma diversa dalle altre per il modo in cui permette di costruire il proprio sito. Oltre a fornire dei template, permette infatti di intervenire in maniera importante sul design in maniera intituiva dal front end, ovvero dalla pagina del browser che visualizzi come definitiva, senza dover conoscere linguaggi di programmazione. Permette di creare il sito in più lingue, con diverse pagine che potrai tradurre manualmente (e non traducendo automaticamente come fa Shopify). La cosa che mi è piaciuta di più è la disponibilità di grafiche vettoriale da usare sul sito i cui colori possono essere cambiati, riuscendo così a creare qualcosa di unico partendo da materiale preconfezionato.
Il vantaggio principale secondo me è la possibilità di personalizzare in maniera rilevante sia le strutture delle pagine che della grafica a partire da dei template preconfezionati. Ho avuto modo di usufruire dell’assistenza che è stata veloce e puntuale.
Lo svantaggio è che a volte può essere non semplicissimo, per chi non è grafico, creare delle pagine armoniose dal punto di vista grafico, troppa libertà di movimento non sempre coincide con un’alta qualità grafica.
WordPress.com
WordPress.com (da non confondere con wordpress.org) permette di creare una varietà di siti, a partire dal blog, per cui è nato, fino ad arrivare all’ecommerce. Per quanto la grafica e la gestione sia molto simile a WordPress.org, che, ricordo, devi installare sul tuo spazio web, rimane a mio avviso una piattaforma più adatta al blogging che alla vendita professionale. Questo perché è macchinoso usare i template e adattarli alle proprie esigenze, con l’aggiunta di dover pagare sempre di più per funzionalità accessorie.
Di vantaggi non me ne viene in mente nessuno, se non il fatto che, se hai già usato Worpress per il tuo blog, l’interfaccia ti risulterà più familiare.
Lo svantaggio principale secondo me è la difficoltà di utilizzo e il fatto che, anche pagando, a volte le cose non funzionano come dovrebbero.
Squarespace
Squarespace è un’altra piattaforma molto apprezzata che ti fornisce strumenti validi e facili da usare che ti permettono di creare in poco tempo una vetrina e-commerce esteticamente piacevole. Ci sono tanti template o temi tra cui scegliere per siti di tipo diverso, il livello di personalizzazione è decente (puoi cambiare font e colori) e abbastanza facile da attuare. Tra le funzionalità più interessanti ci sono quelle di segmentazione del pubblico (es. clienti, donatori, lead, abbonati) , di scheduling (automazione di prenotazioni e pagamenti e altre attività), la newsletter integrata.
I vantaggi sono sicuramente nella facilità di creazione e gestione del sito e del negozio, con tante funzionalità per prodotti digitali, servizi, corsi, eccetera, che rendono rendono semplice la creazione delle pagine prodotto e in generale la gestione del negozio.
Gli svantaggi sono sempre sui limiti dei vari abbonamenti per cui le funzionalità che ti servono potrebbero essere accessibili solo per abbonamenti più costosi. D’altra parte, se ti trovi bene, Squarespace ha tutte le funzionalità in un posto solo quindi non dovrai pagare altri servizi.
In ogni caso puoi fare dei test con il periodo di prova di 14 giorni.
In conclusione, purtroppo la vetrina perfetta non l’hanno ancora inventata: ognuna ha i suoi vantaggi e svantaggi, e scegliere è davvero duro, non ti resta che provarle tutte e poi decidere quale sia quella migliore per te!
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No, questo non è un articolo sponsorizzato. Articolo aggiornato il 31/08/2022
